Think a cura di presentecontinuo

Think si dedica ad indagare i tre versanti del design natura e arte che questa manifestazione interseca, interroga e mette in relazione.
Il centro di DesigNaturArte è il rapporto fra l’uomo e la natura espresso nelle sue forme manipolatorie dell’arte e del design, quindi sul banco
di discussione si trovano soprattutto gli approcci che abbiano a che fare con l’esistenza nella sua forma, nelle sue soluzioni e la creatività, l’inventiva che l’uomo può riporvi.

Mostra arti visive Ubi Terrarum

Ubi terrarum - letteralmente di che parte del mondo sei? Di che “terra” siamo costituiti? - vuole articolare, tramite lavori di artisti presenti nella collezione Spaggiari del MiM (Museum in Motion) ipotesi e suggestioni in risposta a queste domande. All'inizio del percorso si trovano venticinque dei migliaia di difensori originariamente posti a guardia della tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, i cosiddetti guerrieri di Xian. L'installazione delle statue vuole rispettare la loro collocazione originaria come anche il primo uso che l'uomo, sia in oriente che in occidente, ha fatto della terra sublimandola in uno sforzo di eternità.

Ad articolare ipotesi e suggestioni le opere di 3 artiste contemporanee della collezione del MiM:
Annalù, Brigitta Rossetti, Marilena Sassi

I guerrieri di Xian


Annalù
Della pioggia che danza (Isole FloreAli), particolare, 2011


Brigitta Rossetti
Particolare dell'istallazione Children's Garden, Fiori Venienti, 2011


Marilena Sassi
Stil da video, Mutation (performance), 2005

Talk Humus: Terreno Fertile

La prima edizione di DesigNaturArte si inaugura con una conversazione che interpella professionisti specializzati in diversi settori, i quali da anni si interrogano intorno ad un rapporto virtuoso fra uomo-natura proponendo letture, soluzioni e approcci rivolti a fondare il terreno da cui partire, da cui far fiorire proposte per il nostro futuro. Obiettivo del talk è quindi delineare ipotesi concrete che non manchino di un approccio critico e proposte creative che sappiano guardare lontano, affinché il rapporto uomo-natura possa diventare un approccio di total living.

Intervengono
Silvia BordiniStorica dell’Arte Contemporanea
Ettore CapriDirettore del Centro di Ricerca OPERA per lo sviluppo sostenibile in agricoltura, Università Cattolica del Sacro Cuore
Patricia FerroArchitetto specializzato in ambiente
Patrizia PozziArchitetto del Paesaggio
Maurizio RivaDesigner e fondatore di Riva 1920

Modera
Giorgio Tartaro - Giornalista e conduttore TV



Silvia Bordini
Ha insegnato Storia dell'arte contemporanea e Storia delle tecniche artistiche all'Università di Roma Sapienza. Ha scritto numerosi saggi di storia dell’arte. Fra i più recenti ricordiamo "Appunti sul paesaggio nell’arte mediale", postmediabooks Milano 2010; “L’arte con la fotografia. Esperienze in Italia negli anni '60 e '70”, in Arte in Italia dopo la fotografia. 1850-2000, catalogo della mostra a cura di M. A. Fusco e M. V. Marini Clarelli, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2011- 2012, Electa Milano 2011.

Ettore Capri
Professore ordinario in chimica agraria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. Nel 2010 crea insieme ad alcuni amici l'Osservatorio Europeo per lo Sviluppo Sostenibile in Agricoltura, successivamente realizzato come Centro di Ricerca OPERA che riveste un ruolo di think tank a Bruxelles, di cui è direttore. E’ in questa sede che realizza studi e ricerche nel settore dell’educazione, della formazione professionale e nella realizzazione di modelli di sviluppo sostenibile per l’agricoltura.

Patricia Ferro
Patricia Ferro è un architetto italo-argentino, PhD, specializzata in architettura sostenibile e uso delle tecnologie delle energie rinnovabili integrati su edifici. Dal 1986 ha progettato molti edifici a basso consumo energetico ed emissioni zero, in Italia e in Argentina. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, da solo e insieme ad altri colleghi vincendo importanti premi e nomination.

Patrizia Pozzi
Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, dal 1991 è titolare di uno studio di progettazione paesaggistica e architettonica che interviene a scala urbana e territoriale, nazionale ed internazionale. Si interessa di mitigazione paesaggistica e ambientale anche per certificazioni LEED e progetti a bassa manutenzione, migliorie per lavori pubblici e privati, riqualificazioni e recuperi di paesaggio. Le sue realizzazioni sono pubblicate su libri e riviste italiane e straniere e sono state selezionate ed esposte alle ultime tre edizioni della Biennale Europea del Paesaggio di Barcellona (premio Rosa Barba).

Maurizio Riva
Entrato giovanissimo nell’Azienda condotta dal padre, Maurizio Riva si è specializzato nella produzione di mobili su misura. Presidente dell’Azienda RIVA Industria Mobili S.p.A., e proprietario del marchio registrato R1920. Maurizio e Davide Riva conducono attualmente l’attività avviata dal nonno Nino Romano nel 1920 e proseguita dal padre Mario Riva. Da circa vent’anni l’azienda è impegnata nella produzione di arredi i cui materiali e complementi sono interamente naturali, a basso impatto ambientale. Pensando al futuro e ai giovani, Riva 1920 inaugura nel 2001 il Museo del Legno, per tramandare e non dimenticare che il legno è una risorsa rinnovabile, ma non infinita: solo un uso consapevole e una corretta politica di integrazione del patrimonio arboreo può garantire in futuro un giusto equilibrio dell’ecosistema.

Giorgio Tartaro
Giornalista , si occupa di progetti per la comunicazione del design. Autore per RAI e Sitcom, direttore editoriale, consulente e conduttore di vari programmi sul canale satellitare Leonardo. Direttore editoriale di Case & Stili magazine, ha lavorato a Modo e a Domus. Firma articoli per varie riviste ed è autore di diverse pubblicazioni di settore. È condirettore del master di Interior Design di SPD.

Conversazioni

Approfondimenti e conversazioni con artisti, designer, architetti, cuochi, collezionisti, studiosi e imprenditori.

Erbe d'artista
Incontro con Silvia Bordini
Ha insegnato Storia dell'arte contemporanea e Storia delle tecniche artistiche all'Università di Roma Sapienza. Ha scritto numerosi saggi di storia dell’arte, tra cui Storia del Panorama. La visione totale nella pittura del XIX secolo, Roma, Officina 1984, Materia e immagine. Fonti sulle tecniche della pittura, Roma, Leonardo-De Luca, 1991; Videoarte & arte. Tracce per una storia, Roma, Lithos 1995; L’occhio, la mano e la macchina. Pratiche artistiche dell’Ottocento, Lithos, Roma 1999; L’Ottocento, Carocci, Roma 2002; Arte elettronica, Giunti Firenze 2004; Arte contemporanea e tecniche. Materiali, procedimenti, sperimentazioni, Carocci, Roma 2007 (con D. Borromeo e F. Gallo); Appunti sul paesaggio nell’arte mediale, postmediabooks Milano 2010; “L’arte con la fotografia. Esperienze in Italia negli anni '60 e '70”, in Arte in Italia dopo la fotografia. 1850-2000, catalogo della mostra a cura di M. A. Fusco e M. V. Marini Clarelli, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2011- 2012, Electa Milano 2011.

Presentazione libro fotografico: The Artic Spleen
Incontro con Pier Casotti
Nato a Reggio Emilia nel 1972 Pier Casotti si laurea in Economia e Statistica all’Università di Parma. Insoddisfatto dopo alcuni anni passati in azienda decide di dedicarsi totalmente alla sua passione per le arti visive e nel 2004 si iscrive al Pratt Institute di New York. Inizialmente dedito alla fotografia di moda si volge poi interamente alla fotografia documentaria. Così ha cominciato a esplorare persone e luoghi. Nel 2007 si dedica al fotogiornalismo cercando di documentare ciò che non appare normalmente nei media. Dal 2010 ha affiancato alla fotografia l'uso del video-documentario. La fotografia è per Casotti uno strumento per indagare allo stesso tempo il mondo e se stesso, stabilendo così un legame indissolubile. Ciò che fotografa ha sempre a che fare con se stesso, con la propria intimità, con le proprie paure indagandole attraverso vite "degli altri" e luoghi. Nel proprio lavoro pertanto cerca di bilanciare la documentazione con le proprie emozioni.

Presentazione del libro: Dal paesaggio al giardino. Idea, progetto, realizzazione - Ed. Electa
Incontro con Anna Scaravella e Paolo Campostrini
Anna Scaravella si laurea in scienze forestali a Firenze. Dopo l’università collabora con l’architetto giapponese Haruki Miyagima, in Brianza. Le prime esperienze di lavoro sono in Toscana, Umbria e Lazio, come consulente di progettazione e realizzazione per un importante vivaio italiano. Si trasferisce poi a Milano, spostando la sua attenzione dai giardini di vecchi casali a terrazzi, barriere fonoassorbenti, verde residenziale di grande dimensione, parchi pubblici. Ora vive nel piacentino. Progetta e realizza giardini, pubblici e privati, in Italia e all’estero. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati dalle maggiori riviste del settore. I suoi giardini sono stati il tema di diverse pubblicazioni in Italia e all’estero:
P. Hill, “Jardin d’aujourd’hui en Europe. Entre art et architecture”, Fonds Mercator, Antwerp 2002 I. Gräfin von Hardenberg, “Mediterrane Gärten. – Private Gärten in Spanien, Frankreich, Italien und Griechenlan”, DuMont, Köln 2003 P. Rinaldi, “Tuscany Interiors”, Taschen, Köln 2004 M.Vercelloni, V. Vercelloni, “L’invenzione del giardino occidentale” Jaca Book, Milano 2009 a cura di L.Valerio, IL GIARDINO NOBILE – Italian Landscape Design”, Electa, Milano 2011

Presentazione del libro: Design fai da te 2.0 - Ed. Rizzoli
Incontro con Nicola Golfari di Recession Design, intervistato da Giorgio Tartaro
RECESSION DESIGN è un progetto nato nel 2008 da un’idea dello studio Popsolid composto da Dragana Minic, Zoran Minic e Nicola Golfari. In questi anni ha coinvolto circa 40 designer provenienti da diversi paesi, uniti da un comune atteggiamento progettuale. Recession Design partecipa regolarmente al Salone del Mobile di Milano e ha esposto al MAK Museum di Vienna nel 2009.

Approccio sistemico e filiera sostenibile
Incontro con Primo Barzoni
Primo Barzoni, nato a Viadana nel 1954, dal 1980 è Presidente e Amministratore Delegato della Palm S.p.A, un’azienda creata e fondata con il gruppo familiare, oggi leader nel mercato degli imballaggi e pallet in legno a livello nazionale, e caratterizzata da una spiccata innovazione sistemica sia nella fase di approvvigionamento, dove vengono favorite le economie di rete nel territorio, sviluppando l’impiego di risorsa legno ed occupazione locale, sia nella fase di progettazione e produzione, dove viene applicato l’approccio all’eco-design e all’LCA, anticipando le direttive Europee in materia di imballaggi che prevedono la riduzione di peso, volume e rifiuti a parità di prestazione, per garantire un pallet ad impronta ecologica più leggera. Nel 2003 ha fondato la coop sociale Palm Work&Project onlus, un’impresa sociale nata per favorire l’inserimento dei ragazzi diversamente abili nel mondo del lavoro, promuovendo la cultura e l’educazione a stili di vita sostenibili attraverso la materia prima legno, reinterpretata in chiave di design. Oggi Palm Work&Project gestisce la linea di Ecoarredi Palm Design e vuole essere di supporto a tutte le aziende, istituzioni e cittadini consumatori che credono fermamente nella sostenibilità come valore competitivo e scelgono, attraverso elementi d’arredo, di comunicare la propria attenzione all’ambiente e la propria responsabilità sociale d’impresa.

Rendere visibili i flussi invisibili tra città e campagna per vivere meglio:
il Blue Building System Concept
Incontro con Patricia Ferro
Patricia Ferro è un architetto italo-argentino, PhD, specializzata in architettura sostenibile e uso delle tecnologie delle energie rinnovabili integrati su edifici. Dal 1986 ha progettato molti edifici a basso consumo energetico ed emissioni zero, in Italia e in Argentina. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, da solo e insieme ad altri colleghi vincendo importanti premi e nomination. E’ certificatore energetico degli edifici ed Esperto Protocollo ITACA (Green Building Challenge) modello per valutare la sostenibilità dell'edificio. Ha insegnato in corsi specializzati in Italia e all’estero, insegna fisica delle costruzioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma Tre e il Politecnico di Milano, ed è il responsabile del settore formazione del Kyoto Club Associazione Italiana. Nel 2012 ha completato la Blue Economy Summer School e da allora si occupa di sviluppare progetti sistemici, in particolare sta lavorando sul Grattacielo dei Mille di Piacenza e sviluppando il Blue Building System Concept.
Workshop Grounding Creativity

Marilena Sassi conduce un gruppo di persone alla costruzione di un’opera collettiva.
Il workshop aperto ad artisti, studenti e amatory vuole proporre un’esperienza artistica da fare in prima persona.
La manipolazione della terra in un percorso guidato permetterrà ai partecipanti di contribuire alla costruzione e realizzazione di un’opera che si presenta come work in progress.

sono aperte le iscrizioni info@designaturarte.it

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